Si è chiusa a Firenze la 18ª edizione di France Odeon, il festival del cinema francese diretto da Francesco Ranieri Martinotti. Un’edizione segnata dagli sguardi femminili, che ha premiato Milo/7h40 ce matin-là di Nicole Garcia come miglior film e La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet con il premio speciale della giuria.
Foglia d’Oro – Giusto Manetti Battiloro per il miglior film
Milo/7h40 ce matin-là di Nicole Garcia
La giuria, composta da Valeria Golino, Marco Bechis, Federica Pontremoli, Ena Marchi e Salvo Bitonti, ha premiato il film «per l’originalità della visione registica, la capacità di tradurre una vicenda personale ma universale in un racconto di intensa forza espressiva. Ripercorrendo il momento storico delle lotte rivoluzionarie degli anni settanta e ottanta in Francia, il film colma l’assenza di una maternità attraverso un nuovo sguardo, ritrovato e consapevole di un tempo che non è passato invano.»
Presente alla cerimonia, Nicole Garcia ha ricordato il suo legame con il festival e con Aldo Tassone: «Sono davvero molto emozionata perché conosco e amo questo festival da tantissimo tempo. Il film non è ancora uscito in Francia, siamo soltanto all’inizio della promozione, e questo premio mi dà fiducia.»
Foglia d’Oro – Premio speciale della giuria
La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet
«Per l’originalità dello sguardo narrativo sul mondo femminile contemporaneo con l’interpretazione di Léa Drucker, capace di restituire con intensità e autenticità la complessità del personaggio protagonista.»
Già ospite di France Odeon con il suo primo lungometraggio, Charline Bourgeois-Tacquet ha dichiarato: «Di questo festival amo l’accoglienza, il modo in cui vengono valorizzati i film e il rapporto con il pubblico. Essere qui rappresentava già di per sé un premio.»
Foglia d’Oro dei Giovani
Un bon petit soldat di Stéphane Brizé
Il premio è stato assegnato dalla giuria dei giovani, coordinata da Anna Margherita Vallaro con Bianca Mattei e composta da sette studenti del Liceo Internazionale Machiavelli di Firenze, che hanno apprezzato la capacità del film di raccontare «con grande sensibilità e realismo il difficile equilibrio tra ambizione professionale, responsabilità familiare e la dimensione affettiva».
Menzione speciale a La Gradiva di Marine Atlan, per il racconto delle fragilità dell’adolescenza sullo sfondo di una Napoli lontana dagli stereotipi.
Premio Sguardi Mediterranei
La Gradiva di Marine Atlan
Il riconoscimento ideato dal presidente Enrico Castaldi, con il trofeo realizzato a mano dall’argentiere Gianfranco Pampaloni.
Premio del Pubblico
Les Misérables di Fred Cavayé
Scelto dai voti degli spettatori che hanno seguito le proiezioni del festival.
Premio Ritratti due volte
Giulio Monciatti e Gioele Piazzano, ex aequo
Alla sua prima edizione, il progetto ha portato undici studenti delle Accademie di Belle Arti italiane a ritrarre dal vivo i protagonisti del festival. A scegliere i vincitori è stato eccezionalmente Clet Abraham, che ha premiato la capacità dei ritratti di restituire volto e personalità dei protagonisti senza rinunciare alla libertà espressiva.
Premio Generazione Cinéphile
Emily Best
Al suo debutto, il premio dedicato ai giovani blogger, coordinato da Atena Forconi, ha coinvolto undici partecipanti e una masterclass di critica cinematografica con la giornalista Ginevra Barbetti. Emily Best è stata premiata per la capacità di trasformare la parola scritta in un’immersione sensoriale, unendo rigore dell’analisi e ritmo delle immagini. Le recensioni dei partecipanti saranno pubblicate sul sito, nella sezione dedicata al progetto.
I trofei di Ritratti due volte e Generazione Cinéphile sono stati realizzati dall’argentiere Pampaloni.
Quarant’anni di cinema francese a Firenze
Con questa edizione France Odeon ha celebrato anche quarant’anni di cinema francese a Firenze, in continuità con France Cinéma, nata nel 1986 dall’intuizione di Aldo Tassone, Françoise Pieri e Daniel Arasse. Dalla pre-apertura dedicata a Brigitte Bardot fino alle opere dei grandi autori contemporanei, il festival ha attraversato Firenze e Fiesole tra anteprime, incontri con il pubblico e il convegno su intelligenza artificiale ed equo compenso.
A chiudere idealmente l’edizione, la giuria ha scelto una frase attribuita a William Shakespeare, ritrovata su un portone fiorentino: «Chiudete le porte allo spirito di una donna e quello uscirà dalla finestra, mettetelo sotto chiave e passerà per il buco della serratura.»
Appuntamento a Firenze nel 2027 per la 19ª edizione.