DOMENICA 31 OTTOBRE, ore 19.00

Amants

Di Nicole Garcia

con Pierre Niney / Stacy Martin / Benoît Magimel

La Regista

Attrice teatrale, esordisce al cinema con Que la fête commence (1975) diretta da Tavernier.
Recita con Resnais in Mon oncle d’Amérique (1980) e con Lelouch in Un homme et une femme, 20 ans déjà (1986). Nel 1999 passa alla regia e comincia il sodalizio con lo sceneggiatore Jacques Fieschi, con cui firma tutti i suoi film.
Tra gli altri: Un week-end sur deux (1990), Place Vendôme (1998), Un Balcon sur la mer con Toni Servillo (2010), Un beau dimanche (2013) e Mal de pierres (2016), tratto dal romanzo di Milena Agus.

Sceneggiatura

Jacques Fieschi e Nicole Garcia

Genere

Drammatico

Durata

102'

Fotografia

Christophe Beaucarne, AFC SBC

Montaggio

Frédéric Baillehaiche / Juliette Welfling

Scenografia

Thierry Flamand, ADC

Suono

Jean-Marie Blondel, Martin Boissau

Produzione

Les Films Pelléas

Distribuzione Internazionale

France TV Distribution


Introducono Nicole Garcia e Stacy Martin


“Amanti” e basta. Un titolo netto, senza fronzoli, come la storia scritta dalla regista con il suo fedele sceneggiatore, Jacques Fieschi. Un noir che, oltre ad essere il genere di riferimento del film, richiama il colore che connota la fotografia e riproduce l’oscuro lato dell’amore che unisce Lisa (Stacy Martin) a Simon (Pierre Niney).

La torbida passione che li lega dall’adolescenza si trasforma in un addio quando Simon entra nel giro dei locali notturni alla moda. Si rincontreranno casualmente tre anni dopo, quando Lisa è diventata la moglie di Leo (Benoît Magimel), un uomo molto più grande di lei che le dà tanta sicurezza, ma scarso amore.
Come nella migliore tradizione del genere, la triangolazione diventa l’elemento centrale della trama e lo strumento indiretto per parlare della realtà di oggi: un certo nichilismo generazionale e l’avvitamento intorno alla figura paterna, tanto ricercata, quanto perduta.
Il codice per apprezzare questo, come tutti gli altri film di Garcia, è quello di uscire da qualsiasi canone di interpretazione e affidarsi all’intelligenza degli autori e alla sensibilità femminile della regista. (FRM)