VENERDÌ 29 OTTOBRE, ore 19.00

Chère Léa

Di Jérôme Bonnell

con Grégory Montel / Anaïs Demoustier / Grégory Gadebois

Regista

Jérôme Bonnell firma il primo lungometraggio nel 2002, Le chignon d’Olga, interpretato dalla sua attrice
feticcio Nathalie Boutefeu. Il successivo Les Yeux clairs (2005) si aggiudica il Premio Jean Vigo. J’attends quelcu’un segna l’inizio della collaborazione con Jean- Pierre Darroussin.

Sceneggiatura

Jérôme Bonnell

Genere

Commedia

Durata

90'

Fotografia

Pascal Lagriffoul

Montaggio

Julie Dupré

Sceneggiatura

Aurore Casalis

Suono

Laurent Benaïm, Marion Papinot, Emmanuel Croset

Produzione

Diaphana Films

Distribuzione internazionale

MK2 films

Incontro con Jèrôme Bonnell, Grégory Montel e Anaïs Demoustier


Pensare una storia che ruoti intorno a una lettera scritta a mano, su un foglio di carta, nei tempi in cui tutti comunichiamo con le email, gli sms, le chat, può sembrare poco contemporaneo e, addirittura démodé, l’idea di farne un film.
Forse è vero che per entrare in Chère Léa bisogna staccare gli occhi dallo schermo del proprio smartphone, aspettare un poco, riprendersi i tempi del battito del cuore e lasciarsi coinvolgere dalla passione di Jonas (Gregory Montel) per Léa (Anaïs Demoustier) che è, come tutte le passioni, atemporale.
In questo senso il regista e sceneggiatore, Jerôme Bonnell, usa un pretesto per raccontarci il suo mondo, i suoi personaggi, descrivendo dall’interno un angolo di Parigi, per l’esattezza uno dei suoi classici bistrot, e l’umanità che gli ruota attorno. È lì, all’angolo di un incrocio qualunque, sotto la finestra della casa di Léa, che Jonas si concede una pausa dallo stress di una giornata qualunque per stilare la sua dichiarazione d’amore. Il proprietario e gli avventori del locale diventano suoi interlocutori e consulenti di scrittura.
Come in un romanzo di Paul Auster, incontriamo uomini e donne per noi sconosciuti, entriamo nella loro quotidianità e alla fine ci sembra di averli sempre conosciuti e di essere persino diventati loro vicini di quartiere. Una fresca boccata d’aria. (FRM)