France Odeon ospita per il terzo anno consecutivo il convegno dedicato al rapporto tra creatività, diritto d’autore e intelligenza artificiale, organizzato da Murmuris con la collaborazione di SIAE e SACD. Dopo aver affrontato in passato le questioni giuridiche e normative, l’incontro di quest’anno amplia la riflessione agli aspetti etici e filosofici, interrogandosi su chi definisca i valori e i criteri che guidano gli algoritmi; su come venga garantito il rispetto delle diversità culturali, religiose e di genere, e su quali principi si regoli la selezione delle opere utilizzate per il machine learning.
Un altro tema centrale sarà l’impatto del I.A. Act, entrato in vigore nell’agosto 2024, e le sue conseguenze sulla tutela del lavoro creativo e dei diritti degli autori nell’era delle tecnologie generative. Tra i relatori figurano Matteo Fedeli (direttore generale SIAE) e Pascal Rogard (direttore generale SACD), insieme ad altri esperti del settore, chiamati a confrontarsi su come trovare un equilibrio tra innovazione e legalità.
Per accompagnare il convegno sarà presentato in anteprima Dalloway di Yann Gozlan, presentato al Festival di Cannes. Il film, ambientato in un futuro prossimo, racconta la storia di Clarissa invitata a scrivere il suo nuovo romanzo in una residenza per artisti, finanziata da un colosso dell’I.A. generativa. Il film richiama i temi del convegno, interrogandosi sui limiti e le potenzialità del rapporto tra arte e intelligenza artificiale.