VENERDì 31 OTTOBRE, ORE 17.00 CINEMA LA COMPAGNIA (99 min, v.o. sott. it.)

Dans la cuisine des Nguyen

Di Stéphane Ly-Cuong

con Clotilde Chevalier,Anh Tran-Nghia, Leanna Chea

sarà presente il regista

Regista: Nato nel Val-d’Oise, Ly-Cuong, è autore di diversi cortometraggi che hanno ottenuto risonanza internazionale come: Feuilles de Printemps (2015) e Allée des Jasmins (2018). Nelle sue opere esplora principalmente tematiche legate all’identità e alla diaspora vietnamita, come appare dal suo primo lungometraggio Dans la cuisine des Nguyen (2025). Porta avanti anche la sua carriera di attore e compare in diverse serie televisive e film tra cui Emilia Perez (2024) di Jacques Audiard.

Durata

99'

Genere

Commedia Musicale

Fotografia

Alexandre Icovic

Sceneggiatura

Stéphane Ly-Cuong

Scenografia

Caroline Long Nguyên

Musica

Clovis Schneider / Thuy-Nhân Dao

Produzione

Respiro Productions

Distribuzione internazionale

The Party Film Sales

Distribuzione nazionale

Kitchenfilm

La famiglia Nguyen in fuga dalla povertà del Vietnam, si è stabilizzata in Francia ormai da parecchi anni, dove hanno dato alla luce la loro unica figlia. Yvonne Nguyen (Clotilde Chevalier), nata dall’incontro di due culture (come lo stesso regista, Stéphane Ly-Cuong), ormai con l’età per essere una donna in carriera, cerca ancora di farsi spazio nel mondo. È però combattuta tra il sogno di diventare una stella del Musical e le aspettative dell’anziana madre che la vorrebbe medico di famiglia. Obbligandola a sporcarsi le mani tra pentole e padelle del ristorante etnico di loro proprietà, pur di sviarla dalle vie dello spettacolo. E in questa spasmodica ricerca dell’io, Yvonne e la madre si vedranno per la prima volta come non si erano mai viste, rinsaldando un legame che le differenze dell’essere avevano esacerbato. Sullo sfondo, invece, una Parigi che si crede libera ma che fatica ancora ad accorgersi dei propri stereotipi esotici, eredità di un immaginario coloniale più coriaceo di quello che sembra, che impedisce di cogliere il razzismo che si annida nella curiosità, apparentemente innocua, della domanda: “Da dove vieni?”.