con Damien Bonnard, Samir Guesmi, Mouna Soualem
in collaborazione con Festival di Film di Villa Medici
Regista: Nato in Giappone e trasferitosi in Francia all’età di 19 anni, si laurea in cinema alla Université Paris-I per poi frequentare la Fémis, con indirizzo regia. È autore di due cortometraggi, Les invisibles (2015) e On the Hunt (2016), entrambi selezionati al Festival di Clermont-Ferrand. Prima di Grand Ciel, suo lungometraggio di esordio, realizza il documentario Solitary Boy (2018).
91'
Thriller Drammatico
David Chizallet
Akihiro Hata / Jérémie Dubois
Autore-Sophie Gledhill
Carla Pallone
Good Fortune Films
WTFilms
No.Mad Entertainment
4 morti, 3 feriti e un disperso, recita Il bollettino dell’enorme tragedia fiorentina consumatasi nel cantiere Esselunga, a febbraio 2024. Quanto vale una vita umana? Sembra chiederselo anche il regista Akihiro Hata, con questo primo film, ispirato al caso di un operaio francese trovato morto sul posto di lavoro. Entriamo così in una realtà per noi lontana, ma costantemente sotto i nostri occhi, una realtà davanti alla quale siamo passanti indifferenti: quella di un cantiere e delle anime che lo vivono. Dove i lavoratori sono numeri intercambiabili, la sicurezza conta poco o nulla e risparmiare sulla manodopera è la prima regola. Come colonna sonora solo i suoni frastornanti degli arnesi di lavoro, che svelano le condizioni infime e precarie in cui Vincent (Damien Bonnard) e gli altri suoi colleghi operai sono costretti a lavorare ogni giorno. Bonnard, con un’interpretazione potente, porta a galla le preoccupazioni di Vincent, schiacciato dalla responsabilità di una famiglia a suo carico e il senso di colpa nel ricoprire l’ambigua posizione di supervisore, a scapito dei suoi colleghi, allarmati dalle inspiegabili e ripetute scomparse di operai che lasciano supporre incidenti non denunciati. Grand Ciel non è allora solo la storia di un cantiere, ma è la storia di tutti i cantieri dove le vite umane diventano sacrificabili davanti alla spietata legge del guadagno.