GIOVEDÌ 28 OTTOBRE, ore 18.45

ILLUSIONS PERDUES

Di Xavier Giannoli

con Benjamin Voisin / Cécile de France / Gérard Depardieu / Xavier Dolan / Vincent Lacoste

Il Regista
Giornalista di formazione, nel 1993 inizia a produrre e firmare cortometraggi, da Le condamné fino a L’Interview, interpretato da Mathieu Amalric, che vince la Palma d’oro e il Premio César per il miglior cortometraggio nel 1998.
Nel 2003 passa al lungometraggio con Corpi impazienti, nel 2006 Quand j’étais chanteur viene selezionato a Cannes come il successivo À l’origine, Superstar (2011) viene presentato a Venezia.
Illusions perdues è il suo ottavo lungometraggio.

Sceneggiatura

Xavier Giannoli e Jacques Fieschi

Genere

Genere storico

Durata

144'

Fotografia

Christophe Beaucarne

Montaggio

Cyril Nakache

Suono

François Musy, Renaud Musy, Didier Lozahic

Scenografia

Riton Dupire-Clément

Produzione

Curiosa Films, Gaumont

Distribuzione internazionale

Gaumont

Distribuzione italiana

I WONDER PICTURES

Introduce Benjamin Voisin
Portare al cinema un classico della letteratura non è un’impresa facile il cui esito, niente affatto scontato, rischia di rientrare  nelle “illusioni perdute” degli autori. Se poi l’ambizione è così smisurata che viene preso di mira uno dei capolavori di Balzac come Illusions perdues, ambientato nella Parigi del XIX secolo, che necessita di ricostruzioni scenografiche imponenti, costumi di buona fattura, acconciature ben curate, comparse selezionate e tutto il resto, allora il rischio si accresce.

Per il regista Xavier Giannoli, il suo sceneggiatore Jacques Fieschi, il giovane attore protagonista Benjamin Voisin, l’attrice Cecilia de France, il produttore Olivier Delbosc, e per tutta l’équipe del film, invece,  le illusioni non sono affatto perdute ma diventano opportunità di successo con un’opera ben riuscita, presentata in concorso alla 78esima Mostra di Venezia.
La modernità di questo straordinario capitolo della “commedia umana”  dove tutto si compra e tutto si vende, la politica come i sentimenti, i successi degli scrittori e dei critici letterari, le reputazioni degli individui come le loro anime, è sorprendentemente restituita sullo schermo senza farci minimamente rimpiangere la pagina scritta. (FRM)