VENERDÌ 30 OTTOBRE, ore 16,45

# L’EffetDomino

Di Jean Bulot, Eloïse Daviaud

Il Regista
Storico di formazione, Jean Bulot è autore e regista di documentari audiovisivi per la radio, la televisione e il web. Nel novembre 2018 realizza con Éloïse Daviaud  il progetto multimediale L’Effet domino, nell’ambito dell’audiovisivo pubblico francese, il cui podcast è stato diffuso su France Inter. Giornalista e regista, Éloïse Daviaud realizza nel 2015 il suo primo documentario per France 2, “Paris, ville d’art”. Regista polivalente, attualmente sviluppa svariati progetti digitali e radiofonici, sia storici che culturali.

Anas Modamani La double vie d’un selfie
Marie Laguerre Une indignation féministe
Ahed Tamimi Une combattante numérique
Joachim Roncin Je suis Charlie

Sceneggiatura

Jean Bulot / Eloïse Daviaud

Illustrazione

Johan Papin

Montaggio

Bertrand Amiot

Animazione

Robinson Fostier

Produzione

Coopdoc – Kino

Come è nato lo slogan Je suis Charlie che ha riempito le piazze e diviso l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari? Quale è la vera storia del selfie con Angela Merkel fatto da un giovane migrante che è stato poi accusato di terrorismo? La giovane palestinese che strattona un soldato israeliano e diventa star del web, sapeva di diventare un simbolo politico? È giusto che raccontare un’aggressione per strada promuova una donna icona della lotta contro la violenza di genere? La serie #L’EffetDomino – parte di un più ampio progetto multimediale nato due anni fa – affronta una riflessione sul potere delle piattaforme web, su come queste possano costruire e distruggere notizie, lanciare nel firmamento e far precipitare agli inferi con la stessa velocità.

Ogni giorno, sui social, milioni di persone mettono like, commentano, condividono post di sconosciuti: azioni apparentemente insignificanti che al contrario fanno schizzare testi e immagini nella sconfinata vetrina digitale e mediatica, senza limiti numerici né geografici. Quattro cortometraggi in cui il linguaggio dell’animazione si lega garbatamente a quello del cinema del reale, facendo parlare i protagonisti insieme a professionisti della comunicazione.