con Claudia Cardinale, Brigitte Bardot, Michael J. Pollard
Regista: Christian-Jaque esordisce al cinema nel 1932 dopo un’esperienza da scenografo. Realizza nella sua carriera una cinquantina di film tra cui numerose pochade. Fanfan la Tulipe, interpretato da Gina Lollobrigida e Gérard Philipe, vince nel 1952 il premio della regia a Cannes. Scomparso nel 1994 è sepolto al Père-Lachaise.
94'
Western
Henri Persin
Daniel Boulanger, Guy Casaril, Marie-Ange Aniès
Francis Lai / Christian Gaubert
Vides Cinematografica
Nicole Gauduchon
Ci sono B-movie che, rivisti dopo molto tempo, “salgono di categoria” e, pur senza trasformarsi in veri e propri A-movie, sorprendono, lasciando emergere aspetti di originalità e libertà creativa che erano sfuggiti al momento della loro uscita. Ambientare un western in un villaggio francofono del Far West, dove lo sceriffo yankee è costretto a studiare il francese sul vocabolario per comunicare con la popolazione, e soprattutto immaginare una struttura sociale in cui le pistolere sono donne che sottomettono cow-boy rappresentati come inutili ebeti, sono i due geniali punti di forza e di modernità di Les pétroleuses di Christian-Jaque del 1971. A tutto questo si aggiungono le due straordinarie protagoniste – Claudia Cardinale e Brigitte Bardot – esuberanti, magnetiche e perfettamente complementari. Non si può allora che ripensare al modo aleatorio con il quale si sono compiute riduttive classificazioni. E a poco più di un mese dalla scomparsa di Claudia Cardinale, vera trait d’union tra il cinema italiano e quello francese, ci piace riproporre e “rivalutare” questo titolo per ricordarla allegramente. Un’opera che trasmette tutta l’intelligenza, sensualità e ironia dell’attrice del Gattopardo. Un inno cinematografico alla spensieratezza e alla gioia di vivere che comprende anche piacere di sedersi in una sala buia per trascorrere 90 minuti di puro divertimento.