Nata a Libourne Claire Duguet inizia la sua carriera al fianco di Agnès Varda, come assistente alla regia e direttrice della fotografia. Nel 2013 entra all’atelier di sceneggiatura della Fémis, qui arricchisce la sua formazione in drammaturgia a fianco di Yves Lavandier, Scott Myers e Sara Wikler. Firma tre cortometraggi e oltre una ventina di documentari per la televisione. È stata membro di diverse giurie tra cui quella del festival Chéries-Chéris, nel 2017, e della Queer Palm per il Festival di Cannes 2019.
60'
Documentario
Véronique Bruque
Antoine Giatard
Kuiv Productions/Ina
Pur appartenendo a una delle dieci famiglie più ricche di Francia, in casa Louis non fu mai incoraggiato a intraprendere la strada del cinema. Quando la madre, imprenditrice e monopolista della produzione di zucchero, seppe che voleva diventare regista, gli mollò uno sganassone. Forse anche per questo, ogni suo lavoro fu una sfida. Fin da quando, improvvisandosi operatore subacqueo, si imbarcò nel 1955 sulla Calypso di Jacques Cousteau, che lo ricompensò per la sua dedizione e passione con la co-regia de Il mondo del silenzio, il prototipo di tutti i documentari marini, vincitore anche di un Oscar. Un’altra sfida fu Ascensore per il patibolo, elegante prototipo del noir d’autore, con la musica di Miles Davis, improvvisata con la tromba in una sola sessione di registrazione durante la proiezione del film. E poi Les amants, film scandaloso per l’epoca, che contiene una delle scene più sensuali della storia del cinema. Queste e molte altre scoperte emergono ascoltando la voce dello stesso Louis Malle, registrata in epoche diverse e selezionata dalla regista Claire Duguet per questo accurato documentario. Un lavoro che richiama alla memoria la ricca e significativa retrospettiva curata da Aldo Tassone al Festival del cinema francese di Firenze nel 2007.