DOMENICA 31 OTTOBRE, ORE 16.30

Mon légionnaire

Di Rachel Lang

con Louis Garrel / Camille Cottin / Ina Marija Bartaité / Aleksandr Kuznetsov

Regista

Apprezzata regista di cortometraggi, ha ottenuto il Pardo d’argento a Locarno nel 2010 con Pour toi je ferai bataille e il Premio Bergman a Uppsala nel 2011 per Les navets blancs empêchent de dormir. Il suo primo lungometraggio Baden Baden (in selezione a France Odeon 2016) viene presentato alla Berlinale.

Riserva dell’esercito da molti anni, nel 2017 ha partecipato all’Operazione Barkhane nel Sahel. Mon légionnaire è il suo secondo lungometraggio.

Sceneggiatura

Rachel Lang

Genere

Drammatico

Durata

107'

Fotografia

Fiona Braillon

Montaggio

Sophie Vercruysse

Scenografia

Jean-François Sturm

Suono

Aline Huber

Produzione

Chevaldeuxtrois - Wrong Men

Distribuzione Internazionale

Bac Films International

Introduce Rachel Lang


L’attesa di un amore non è dissimile dall’attesa di una battaglia: l’uno e l’altra sono di sicuro cercati, in qualche modo temuti, diversi da quanto immaginato e sempre, per loro natura, pieni di insidie e sorprese.
Al suo secondo lungometraggio, con Mon légionnaire Rachel Lang si avventura in un territorio poco frequentato dal cinema: la condizione delle mogli dei soldati, in Corsica, arruolati nella Legione straniera.
Partenze, ritorni, la difficoltà di riprendere ogni volta un rapporto di coppia interrotto da una parentesi di sei mesi che per gli uomini è sul campo, per le donne riempita da figli, lavoro, quotidianità.
Da una parte ci sono Maxime (Louis Garrel) e Céline (Camille Cottin), capitano lui e avvocatessa lei, in parallelo Nika (Ina Marija Bartaité) e il soldato semplice Vlad (Aleksandr Kuznetov).
Lang, molto a suo agio nelle scene militari, ne fa tuttavia un uso equo e garbato, di potente contrappunto. La sequenza finale, un rap che diventa danza rituale, vale il film. (VG)