con Guillaume Marbeck, Zoey Deutch, Aubry Dullin
Regista: tra i più promettenti registi del nuovo cinema statunitense, è conosciuto soprattutto per la trilogia del giorno iniziata con Before Sunrise, nel 1995, e proseguita con gli stessi attori in Before Sunset (2004) e Before Midnight (2013), valsagli due candidature agli Oscar. Nel 2014 stupisce ancora con Boyhood, ambizioso progetto durato 12 anni di riprese e per il quale ottiene numerosi riconoscimenti: due Golden Globe, due BAFTA, l’Orso d’argento come miglior regista e sei candidature agli Oscar.
106'
Biopic
David Chambille
Enya Baroux / Martin Darondeau / Philippe Barrière
Katia Wyszkop
Jean Minondo
ARP Sélection
Goodfellas
Lucky Red
Se quasi nessuno salvo Ettore Scola con il suo personale Che strano chiamarsi Federico, ha sentito la necessità di portare sul grande schermo la vita di Fellini, regolarmente invece Godard è celebrato all’estero e in patria. Eppure Fellini è stato altrettanto innovatore nel linguaggio cinematografico. Nel 2017 è stato Michel Hazanavicius con Le Redoutable giocando, ironizzando, decostruendo il linguaggio godardiano. Con Nouvelle Vague, Linklater, sceglie la via dell’omaggio puro e restituisce con cura e effetto la lavorazione di À bout de souffle, con cura e affetto realizzando una dichiarazione d’amore non solo a Godart ma all’intera stagione della Nouvelle Vague. Da Truffaut a Chabrol, Rivette, Rohmer, Varda… e a tutti coloro che hanno contribuito a quel momento irripetibile della storia del cinema francese. Il risultato è una perfetta ricostruzione: un cast di bravissimi attori, sosia o quasi degli originali; una fotografia che rievoca in modo impeccabile lo stile visivo della Nouvelle Vague; e una miriade di aneddoti, noti e meno noti, che è comunque un piacere ritrovare, inanellati in una narrazione che ha l’aspetto del documentario ma resta, in fondo, pura finzione. Un film per chi ama il cinema e la sua storia, ma anche — e soprattutto — per chi non ne sa nulla: perché in Nouvelle Vague di Linklater si respira la meraviglia di chi scopre per la prima volta la magia del fare cinema.