GIOVEDì 30 OTTOBRE, ore 17:00 Palazzo Medici Riccardi - sala giordano

Presentazione libro Carnets d’Ukraine

Di Michel Hazanavicius

interviene l’autore Michel Hazanavicius

Ha esordito, dopo una breve carriera da sceneggiatore, nel  1992, firmando la regia di alcuni show e film per la televisione francese sino al 1999 quando dirige il suo primo lungometraggio, si tratta di Mes amis.  Ma il successo vero e proprio  arriva con la parodia francese di James Bond OSS 117 – Le Caire, nid d’espions (2006) per il quale viene nominato ai César per la migliore sceneggiatura. Alcuni anni dopo è la volta di un film muto moderno che si ispira a quelli classici degli anni Venti: The Artist (2011) guadagnando numerosi premi internazionali, tra cui il Directors Guild of America Award. Nel 2012 il film gli vale il premio come miglior regista ai BAFTA 2012 e il premio César come miglior regista francese, oltre che il Premio Oscar agli Academy Awards come miglior regista.

Edizioni

Allary Éditions


“Nulla mi obbligava ad andarci. Tutto è partito dalla proposta di un amico ucraino, Kolya, cantante famoso oggi arruolato nell’esercito. È stato lui a chiedermi di incontrare coloro che combattono, lì dove combattono. L’idea di dare voce agli uomini e alle donne in guerra era nata. Ho risposto: sì.” Dopo aver ascoltato queste parole di Michel Hazanavicius, riportate anche nell’introduzione a Carnets d’Ukraine, ci è sembrato necessario e doveroso che il libro arrivasse fosse presentato anche in Italia. Non solo per il suo valore civile e politico, intrecciato alla forza espressiva dei suoi intensi disegni, ma anche per la gratitudine che dobbiamo a un autore che, d’un tratto, decide di abbandonare le certezze della propria vita parigina – privilegiata, circondata dai suoi quattro figli e da una donna meravigliosa – per mettersi in gioco e partire verso la linea del fronte nel Donbass. Il legame tra Michel Hazanavicius e France Odeon è solido e di lunga data: non abbiamo esitato un istante a invitarlo, e con la stessa urgenza lui ha accettato di venire a parlarne per la prima volta a Firenze.