Un omaggio a una delle più grandi attrici italiane, insieme all’autore Alfredo Baldi, con letture di Milena Vukotic e la proiezione di brevi brani da quattro film interpretati da Valentina Cortese.
Introducono il critico Marco Luceri e il direttore di France Odeon, Francesco Ranieri Martinotti.
Alfredo Baldi è nato e vive a Roma. Tra il 1968 e il 2007 ha lavorato al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ha diretto la Scuola Nazionale di Cinema, quindi la Cineteca Nazionale. È stato docente di “Linguaggio cinematografico” all’Università Sapienza di Roma. Studioso di storia e di tecnica del cinema, è autore e curatore di numerose pubblicazioni e di un centinaio di saggi, in particolare sul cinema italiano degli anni ’30 e ’40, sulla censura cinematografica in Italia e sulla storia del Centro Sperimentale.
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I cinefili truffautiani la ricordano e la venerano come la Séverine di Effetto notte: la diva distaccata, evanescente, quasi astratta, che arriva tardi sul set, dimentica le battute, scambia gli oggetti di scena — in un’interpretazione sublime che valse a Valentina Cortese una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista.
Come i grandi Maestri, il padre della Nouvelle Vague seppe cogliere e rappresentare l’essenza e l’anima di una delle ultime vere dive del teatro, che lavorò anche nel cinema hollywoodiano accanto a James Stewart, Spencer Tracy, Orson Welles, Ava Gardner e Humphrey Bogart.
Storie, episodi e aneddoti di un’artista incommensurabile che affondano le radici nel tempo e che Alfredo Baldi ricostruisce come in un appassionante romanzo: un’opera che solo in apparenza è un saggio, ma che in realtà è una carezza, un atto d’amore verso l’arte cinematografica e una delle sue interpreti più luminose.