GABRIELE RIZZA PRESENTA “IL CERVELLO DI CARNÉ”

Gabriele Rizza presenta
Ugo Casiraghi e Glauco Viazzi, Il cervello di Carnè. Letterario 1941-43
a cura di Simone Dotto e Andrea Mariani [La Nave di Teseo]

INGRESSO GRATUITO – Si consiglia la prenotazione.
MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE, ALLE ORE 11.45
INSTITUT FRANÇAIS FIRENZE

Il cervello di Carné rende omaggio a una cultura del cinema che prende forma negli anni più duri della Seconda guerra mondiale. Le lettere qui raccolte provengono dall’archivio personale di Ugo Casiraghi – futuro critico cinematografico de l’Unità – ed erano destinate all’amico Glauco Viazzi, riconosciuto critico letterario nel dopoguerra. Siamo negli anni del conflitto e i due giovani sono letteralmente tenuti in vita dalla passione per il cinema, tra esami da sostenere, vicende personali e la guerra, in casa e al fronte. Il “cervello” del titolo è un omaggio alla cultura e al cinema francese, strenuamente cercato nelle sale cinematografiche fatiscenti di una Milano sventrata dai bombardamenti. Una cultura e un cinema presenti ossessivamente nelle lettere, anche oltre i dettami ideologici e le censure di guerra.
Il cervello di Carné è anche la metafora della macchina razionale che costruisce il pensiero critico, la partitura letteraria e il senso delle parole nelle lettere che leggerete. Tra le righe si snoda un pensiero ricco, complesso, talvolta involuto, come quello di intelligenze e culture nella stagione più fertile. È la vivacità impetuosa e scomposta che precede la primavera, nell’ultimo scorcio di un lungo e rigido inverno. Sono gli ultimi anni del Fascismo.
Impreziosite dalla prefazione di Paolo Mereghetti e dalla postfazione di Cristina Bragaglia e accompagnate dall’introduzione dei curatori, queste lettere portano alla luce la dimensione intima di due intellettuali da giovani, un “dietro le quinte” che spesso svela i meccanismi della critica cinematografica, la costruzione collettiva di articoli e riflessioni sul cinema che sono già le prime luci del Neorealismo.
Le ricerche condotte per il volume sono frutto della collaborazione dell’Università degli Studi di Udine con la Mediateca Ugo Casiraghi e la Biblioteca Isontina di Gorizia e ha contato sul supporto congiunto dell’Associazione Palazzo del Cinema e dell’Università degli studi di Parma.

 

Simone Dotto
Ricercatore presso l’Università degli Studi di Udine, dove insegna “Storia e tecniche della televisione e dei nuovi media”, si occupa di storia, storiografia e cultura dei media, cinema di non-fiction e cultura cinematografica dell’Italia tra Fascismo e secondo dopoguerra. È l’autore del volume Voci d’Archivio. Fonografia e culture dell’ascolto nell’Italia tra le due guerre (Meltemi 2019).

Andrea Mariani
Ricercatore presso l’Università degli Studi di Udine, dove insegna “Teoria dei media e dei nuovi media”, si occupa di filologia del cinema, curatela cinematografica, archeologia dei media, cinema documentario e d’avanguardia. E’ l’autore dei volumi Gli anni del Cineguf. Il cinema sperimentale italiano dal cine-club al neorealismo (Mimesis 2018) e L’audacissimo viaggio. Il cinema, i media e il deserto nella microstoria della spedizione Tripoli-Addis Abeba (Mimesis 2018).