MARTEDÌ 1 NOVEMBRE, ore 16.30

Les Amandiers

Di Valeria Bruni Tedeschi

con Nadia Tereszkiewicz / Sofiane Bennacer / Louis Garrel / Micha Lescot

INTRODUCE LA SCENEGGIATRICE NOÉMIE LVOVSKY 

Regista

Trasferitasi bambina a Parigi con la famiglia, negli anni ’80 studia teatro, diventa attrice e inizia a lavorare tra l’Italia e la Francia. Quattro volte David di Donatello e un César, Valeria Bruni Tedeschi esordisce come regista nel 2003, con  È più facile per un cammello… Premio Louis-Delluc come migliore opera prima, a cui seguono nel 2006 Actrices e nel 2013 Un castello in Italia, in competizione al Festival di Cannes. Nel 2018 è stata ospite di France Odeon per presentare I villeggianti, in concorso a Cannes.

Sceneggiatura

Valeria Bruni Tedeschi, Noémie Lvovsky, Agnès De Sacy

Genere

Commedia

Durata

126'

Fotografia

Julien Poupard

Montaggio

Anne Weil

Scenografia

Emmanuelle Duplay

Suono

François Waledisch

Produzione

Ad Vitam Production, Agat Films

Distribuzione Internazionale

Charades

Distribuzione Italia

Lucky Red

Nanterre, fine anni Ottanta. A vent’anni Stella (Nadia Tereszkiewicz), Etienne (Sofiane Bennacer) e Adèle sono ammessi insieme ad altri talenti alla celeberrima scuola di teatro di Patrice Chéreau (Louis Garrel) e Pierre Romans, Les Amandiers, una scuola fuori dagli schemi, bizzara, a suo modo unica. Valeria Bruni Tedeschi mette ancora indietro le lancette dell’orologio e ci racconta un altro pezzo importante della sua vita, in questo caso professionale, decisamente fondante. Lo fa mescolando commedia e tragedia, sul filo tra la finzione e l’autobiografia (Stella è lei, beninteso), contando come di consueto sul lavoro di scrittura a sei mani con Agnès De Sacy e Noémie Lvovsky. Ma se il teatro è lo scenario, il contorno, il filo conduttore, Les Amandiers non è un film sul teatro, è piuttosto il racconto di una generazione alle prese con le proprie passioni, gli amori, i sogni e le prime scottanti tragedie. Saranno famosi? Non è questo il punto. In ogni caso a Cannes, dove è stato presentato in sélection officielle, avrebbe meritato di entrare nel palmarès. (VG)